lunedì 26 settembre 2016

Un libro dallo scaffale: Il ristorante dell'amore ritrovato


Il ristorante dell'amore ritrovato
di Ito Ogawa

Il libro narra la storia di Ringo.
Si apre con la descrizione di questa ragazza giapponese che lavora come cuoca in un  ristorante turco di Tokyo, che sta rientrando a casa la sera dopo il lavoro, pensando cosa cucinare di buono per il suo ragazzo indiano. Varcata la porta d'ingresso, si ritrova davanti ad un fatto sconcertante: la loro casa è vuota, completamente svuotata di tutto, dai mobili agli utensili da cucina. Il suo ragazzo è sparito portando con sé tutto ciò che c’era dentro la casa, compresi il mortaio di epoca Meiji ereditato dalla nonna materna, la casseruola Le Creuset acquistata con il suo primo stipendio, il coltello italiano regalo del suo ventesimo compleanno.
L’unica cosa rimasta è l’Umeboshi della nonna, che riposava al fresco nell'armadietto del contatore, sul pianerottolo.
Lo sgomento per questa sparizione è tale che Ringo perde la capacità di parlare. A questo punto, sola e senza voce, decide di ritornare al villaggio nel quale è nata e dove vive sua madre, anche se con lei non ha un buon rapporto.
In questo luogo Ringo avrà il tempo per elaborare il proprio dolore e per mettere in atto la propria rinascita.


Tutto questo avverrà anche grazie all'apertura di un ristorante speciale, un ristorante che servirà solo un cliente al giorno …

Consiglio questo libro, per nulla scontato, una lettura che sonda i vari stati d'animo e le relazioni tra le persone Un continuo confronto tra ciò che appare e ciò che è.








2 commenti:

  1. Sembra insolito e interessante.

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    1. È tipicamente giapponese, molto introspettivo e molto dettagliato nelle descrizioni.

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