martedì 7 marzo 2017

Saponi tatuati

Idea presa dalla rete, mesi fa avevo visto qualcuno decorare le saponette con i tatuaggi ad acqua, quelli che usano i bambini.
Ieri mia figlia Chiara voleva fare un regalino ad una sua compagna di classe che ha appena compiuto gli anni.

Abbiamo decorato con i tatuaggi degli Amici Cucciolotti una saponetta autoprodotta.

Il risultato a noi è  piaciuto ... speriamo anche alla destinataria.


lunedì 27 febbraio 2017

Birthday Cake: multicompleanno per la squadra di Vela!

Oggi all'associazione velica dove si allena mia figlia Chiara, si festeggiano altri 3 compleanni:
Buon Compleanno ragazzi !!!













































Ed ecco gli originali!


venerdì 24 febbraio 2017

Venerdì del Libro: WIR KINDER VON BAHNHOF ZOO

WIR KINDER VON BAHNHOF ZOO” 
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino è il racconto autobiografico della giovane tedesca Christiane F.  (Felscherinow) ricavato dalle deposizioni della ragazza riguardo ad un processo del 1978.

Christiane, all'epoca era minorenne e fu coinvolta in un processo nel quale si accusava un uomo di aver scambiato dosi di eroina per ricevere favori sessuali. La diciassettenne partecipa al processo nel doppio ruolo di   testimone e imputata. Il processo si concluderà con una condanna che però non verrà mai messa in atto.

Christiane non può essere definita l’autrice di questo libro, poiché la stesura è opera di due giornalisti che ne hanno raccolto le memorie, il libro narra comunque della sua vita, della sua giovane vita e dell’inferno,in cui è precipitata a causa dell’eroina, flagello che ha massacrato un’intera generazione iniziando a mietere vittime già alla metà degli anni ’70.

In queste intense pagine, la giovanissima Christiane  racconta di come il trasferimento da Amburgo a Berlino in giovanissima età abbia segnato il proprio destino. La famiglia Felscherinow si trasferisce da Hamburg a Berlino quando è ancora una bambina. Abituata ad un ambiente più rurale e sereno, in questa nuova città si trova catapultata nel quartiere di Gropiusstadt, un quartiere dormitorio situato alla periferia della città, sviluppatosi negli anni successivi al secondo dopoguerra. Si trattava ovviamente di un quartiere estremamente problematico per quanto riguarda il piano sociale: filari di palazzoni tutti uguali che nascondono storie di famiglie difficili, violenza e miseria.



La famiglia di Christiane è composta da un padre alcolista e violento e da una madre debole e “assente”. I genitori si separano Christiane resta a vivere con la madre e il suo compagno Klaus, mentre la sorella Annette va a vivere con il padre.  
Christiane e la sua amica del cuore Kessi, entrambe insoddisfatte e insofferenti della loro vita, entrano in contatto con i ragazzi di un’associazione sociale luterana e cominciano, a soli dodici anni, a consumare con loro hashish e LSD, in parte per evadere dalla loro realtà e in parte per un senso di ribellione.
Con questi nuovi amici Christiane diventa un’assidua frequentatrice del Sound, celebre discoteca dove conosce , Detlef , poco più grande di lei, tra i due nasce un amore che segnerà fortemente i loro destini. Al Sound circola molta eroina e non è difficile iniziare a percorrere questa strada, Christiane inizierà  inalandola finendo col iniettarsela per la prima colta a meno quattordici, una sera dopo un concerto di David Bowie.



Questo è l’inizio della discesa nell’inferno: la droga, la necessità di denaro, le bugie, la prostituzione, i ricoveri per cercare di uscire dal giro…



Christiane diventa un’eroinomane così come il suo ragazzo Detlef, assieme al quale inizia a frequentare, dopo la scuola, la stazione di Berlino ovest BAHNHOF ZOO un noto punto di spaccio e consumo di eroina, dove i giovani tossicodipendenti cercano anche clienti per prostituirsi, in modo da guadagnare il denaro per la dose successiva. Oltre a prostituirsi, Christiane e i suoi amici compiono dei piccoli furti, a causa dei quali vengono fermati parecchie volte. Una vita allo sbando in piena regola.


Oltre a Detlef nel libro si parla anche di due care amiche di Christiane anche loro nel giro dell’eroina, moriranno giovanissime: Babsi e Stella. Babsi morirà a soli quattordici anni, a causa dell’eroina.


Quando la madre si rende conto della tossicodipendenza della figlia, tenta di aiutarla a disintossicarsi,  tenta inizialmente la disintossicazione con Detlef. A quei tempi si trattava di un  percorso difficile sia fisicamente che emotivamente. Disintossicarsi assieme sembra ai ragazzi lunica possibilità, in realtà ricadranno più volte nel baratro
Alla fine la ragazza viene ricoverata in una casa di cure, soluzione che si rivela essere un fallimento, poiché le pareti del centro di riabilitazione non impediscono ai suoi ospiti di riuscire a procurarsi nuove dosi. Rendendosi conto che la strada intrapresa è destinata a fallire, Christiane decide di scappare dal centro.
 
La morte è sempre presente nella vita di Christiane, dopo Babsi e Stella, atri due amici, Atze e Axel, muoiono. Questi tristi avvenimenti fanno precipitare Christiane nella depressione, tenterà il suicidio con una overdose, ma verrà salvata.
Finalmente nel 1977 la madre la manda a stare dalla zia in un paese di campagna alle porte di Amburgo, lontano dalle tentazioni di Berlino vi è lunica possibilità di non ricadere nelle vecchie abitudini. A casa della zia, in un ambiente più tranquillo, Christiane riesce ad uscire dalla sua dipendenza.

Immagino che oggi la lettura di questo libro non sconvolgerebbe i ragazzi come sconvolse la mia generazione. Adesso le droghe funzionano in modo diverso e una sola pastiglia ti può bruciare il cervello. i ragazzi non vedono la miseria dell'eroina nella loro vita di tutti i giorni e forse non assocerebbero la pericolosità della vita di Christiane, al pericolo che alberga nelle pasticche di oggi.

Il flagello dell'eroina sterminò una generazione e leggere questo libro fu sconvolgente e utile per continuare ad aver paura.


Con questo post partecipo al   Venerdì del Libro di Homemademamma 




venerdì 17 febbraio 2017

Venerdì del Libro: Last Exit Waterloo Bridge

Dalla collana della Giunti "l'inglese in giallo"
Chiara sta leggendo "Last Exit Waterloo bridge".

Un libro del genere Giallo che serve per migliorare il proprio inglese. Un racconto adatto a ragazzini delle medie, Chiara frequentala prima e lo sta leggendo senza problemi, l'ha ricevuto come regalo di natale dalla nonna paterna.

Utilissimo per migliorare la comprensione del testo e per aumentare il bagaglio di vocaboli che, a scuola, risulta essere ripetitivo.

Alla fine di ogni paragrafo ci sono degli esercizi collegati al brano letto, oltre 90 esercizi di apprendimento veloce : grammatica, vocabolario e comprensione del testo.

Alla fine del libro si trovano: un test finale di verifica, un glossario con oltre 400 vocaboli. 


Questo libro fa parte del primo livello, livello 1 per i principianti, nel quale si possono trovare altri titoli:


  1. Blood and breakfast
  2. It was murder. my Lord
  3. Murder in tea time
A seguire il secondo livello, livello 2 per tutti coloro che con l'inglese hanno una certa dimestichezza, con atri quattro titoli.

Con questo post partecipo al   Venerdì del Libro di Homemademamma 






mercoledì 8 febbraio 2017

Zuppa di lenticchie #senzasale

Continua il viaggio nelle zuppe, oggi vi propongo una zuppa di lenticchie #senzasale .
Nulla di complicato o innovativo, non sono certo uno chef!
Però sto continuando a seguire la sperimentazione per usare meno sale possibile, sostituendolo con mix di spezie: aglio e zenzero in primis e poi altre a gusto personale. 



Ingredienti :
  • 300gr di lenticchie già lavate e ammollate (oppure lenticchie decorticate categoria che non necessita di ammollo)
  • una cipolla 
  • uno spicchio d'aglio tritato
  • un cucchiaino di zenzero fresco grattugiato 
  • 3 carote grattugiate
  • una manciata di pomodorini secchi tagliato sottilmente 
  • sedano (a piacere)
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • pepe o peperoncino 


Soffriggere leggermente la cipolla, le carote, il sedano, lo zenzero e l'aglio.
Aggiungere le lenticchie,  coprire con acqua e lasciar sobbollire per 30/4 0minuti.
A 10 minuti dalla fine, aggiungere i pomodorini.


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lunedì 6 febbraio 2017

Vellutata di finocchi #senzasale


Autunno e inverno sono stagioni nelle quali amo servire delle zuppe/vellutate calde per cena 
Qualcosa di leggero, che integra sali minerali,  ma anche una coccola.

Dallo scorso anno, con la Zuppa di Ippocrate, ho scoperto che si può evitare il sale se si aggiunge un mix di aglio e zenzero.
Così adesso le zuppe sono anche più sane.
A volte le insaporisco con un leggero soffritto,  ma molto più spesso metto tutto a crudo nella pentola. 

Ingredienti :

  • 1 Finocchio
  • 1 Carota 
  • 1 Porro medio
  • Zenzero
  • 2 spicchi d'Aglio
  • Curcuma a piacere


Tagliare a pezzi la verdura, tritare l'aglio e grattugiare lo zenzero.
Mettere tutto nella pentola e coprire d'acqua, cuocere per 30/35 minuti (provare la cottura con una forchetta) poi frullare tutto (oppure tritare col passaverdura). Aggiungere all'ultimo la curcuma. Per chi volesse anche un po' d'olio alla fine.

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venerdì 3 febbraio 2017

Venerdì del Libro: Il condominio degli amori segreti


Il condominio degli amori segreti
di
Livia Ottomani


Una lettura piacevole e leggera, le storie degli  abitanti di un lotto della Garbatella intrecciando lasciano intravedere nuove sfaccettature.  Non tutto è come sembra, in po' una commedia degli equivoci. Un libretto allegro e scorrevole che ha un pi' il sapore di un film americano.
Piacevole intrattenimento.

Il libro è scritto appunto ad Otto Mani, ma questo l'ho scoperto solo dopo averlo letto, non si notano cambiamenti di stile.

Unico neo, la figura del musicista che comare con un entrata dirompente e poi viene liquidato troppo velocemente.

Dalla quarta di copertina
I condomini sono riuniti al completo quando, nel loro palazzo alla Garbatella, arriva l’affascinante Daniele Bracci, un musicista che si fermerà lì per qualche mese. Daniele è frastornato dall'accoglienza più che calorosa. Matteo Spina, il saggio, lo recluta subito per lavorare nell'orto condominiale. Paolo e Rudy, che vivono nell'attico, pensano già a un pranzo di benvenuto. Giovanna, invece, vede in lui un fidanzato perfetto per la figlia Anita… Ma la mattina dopo, quando Matteo Spina blocca Anita per presentarle il nuovo arrivato, la ragazza ha uno shock: perché lei, quel Daniele Bracci, lo conosce bene, e dai tempi del liceo. E ha fatto di tutto per dimenticarlo. E ora? Dovrà fingere di non averlo mai visto prima? Certo, Anita non è l’unica, nel condominio, ad avere qualcosa da nascondere. Giovanna, ogni lunedì, esce vestita di tutto punto. E con una scusa sempre buona per chi le chiede dove va. E Matteo Spina? Nemmeno lui la racconta giusta. Lo sa bene Pina, la pettegola del palazzo, che dietro alle persiane spia quello che accade, e annota poi tutto sul suo diario segreto…




Con questo post partecipo a  I Venerdì del Libro di  HomeMadeMamma